Cos’è il PLM?

Cos’è il PLM? e che differenza c’è tra un sistema PDM (Product Data Management) e un sistema PLM (Product Lifecycle Management)?

Gian Luca Sacco, responsabile Marketing Siemens Industry Software per il sud Europa ci da la sua interpretazione per fare chiarezza su questo argomento sempre più attuale:

Ormai si parla di PLM da tanto tempo che il titolo di questo articolo può sembrare addirittura privo di significato o di alcun interesse, ma durante il mio quotidiano contatto con aziende, sia fornitrici sia utenti di soluzioni PLM, mi rendo conto che, forse, un po’ di chiarezza s’impone.
Le presentazioni e i documenti che si possono trovare in rete sono pieni di definizioni date da illustri atenei o analisti di mercato, che hanno però il problema, in quanto definizioni, di essere molto “stringate” e talvolta criptiche.Insomma, se non si impiega a fare un vero e proprio “parsing” interpretando parola per parola, non si capisce un granché. Ad alimentare i dubbi si aggiunge il fatto che molti fornitori di soluzioni danno al PLM una definizione che in realtà mira più a descrivere la propria soluzione sotto forma di concetto generale, che a fare realmente chiarezza, con il risultato di aumentare la confusione nel mercato.

Innanzitutto occorre precisare che il Product Lifecycle Management è un insieme di tecnologia e atteggiamento aziendale. Solo la corretta analisi e il commitment dell’azienda ad agire su entrambi questi livelli, infatti, può garantire il successo di un progetto PLM.Il risultato dell’implementazione di un sistema PLM è un ambiente dove processi informatici e persone sono in grado di coordinare tutti gli aspetti delle vita “virtuale” di un prodotto, dalle fasi di analisi e stesura dei requisiti e dell’ideazione attraverso la produzione e la distribuzione fino all’eventuale manutenzione post-vendita.La differenza fondamentale tra il PLM e il PDM è che il primo indirizza le fasi del ciclo di vita di un prodotto ben oltre il classico passaggio dalla progettazione alla produzione – gestisce i dati concettuali relativi al prodotto durante le fasi di produzione, lancio del prodotto, distribuzione, controllo qualità, manutenzione e fornitura pezzi di ricambio, ritiro.Viene talvolta chiamato “la spina dorsale digitale”, “il serbatoio della conoscenza” del ciclo di vita di un prodotto perché permette a tutti i partecipanti di collaborare in tempo reale e mette in condizione l’azienda estesa di condividere/sfruttare il proprio capitale intellettuale eterogeneo.

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Gian Luca Sacco
Marketing Director South Europe
Siemens Industry Software S.r.l.
Industry Sector

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2 pensieri su “Cos’è il PLM?”

    1. Semplificando i concetti puoi pensare al PDM, quando hai bisogno di gestire solo un parte dei documenti che descrivono il tuo prodotto ed essenzialmente quelli tecnici che sviluppi con il tuo CAD. In aggiunta non hai la necessità di gestire gli sviluppi della tua distinta base (BOM – EBOM) e non hai esigenze di velocizzare o automatizzare i tuoi processi di distribuzione delle informazioni in esso contenute.
      Diversamente avrai bisogno di un PLM, quando vorrai gestire TUTTI i dati, informazioni, documenti e processi aziendali che concorrono a descrivere il tuo progetto, dall’idea al prodotto finito e dove serve condividere queste informazioni in maniera estesa al di fuori dei propri confini aziendali. Per esempio tra uffici remoti, consociate, clienti o fornitori. Strumenti di questo tipo come Teamcenter sono inoltre specializzati con applicazioni mirate a standardizzare esigenze di processi di WorkFlow, Change Management, MRO, Requirement Management, Project Management, Collaboration, Product Knowledge Management, Digital Manufacturing, e altro ancora…

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